digital storytelling @ unimore

Collaboro attivamente con Unimore e in particolare con il centro di ricerca C3 del professor Vanni Codeluppi (ad oggi in forza allo IULM) e  Damiano Razzoli, nella progettazione e realizzazione di  realizzare progetti legati allo storytelling

@ cibus

Raccontare il Cibus attraverso il linguaggio fotografico, utilizzando strumenti alla portata di tutti quali lo smartphone come macchina fotografica e un social (in questo caso instagram) per la raccolta delle immagini.

Gli studenti sono stati sguinzagliati in giro per i padiglioni, lasciando libertà espressiva da un punto di vista fotografico, ma seguendo uno schema prestabilito di tipologia di immagine (i prodotti, gli stand, le persone che lavorano, i buffet).

Le immagini, categorizzate attraverso un hashtag, venivano immediatamente pubblicate sul social.

Attarverso le API di instagram, le stesse sono state raccolte su di un wall unico per presentare a coloro non fossero riusciti a vederla, la grandezza in termini di prodotti, persone e stand dell'edizione 2014.

storiesabout@ fip

Raccontare al mondo le storie dei protagonisti del Food Innovation Program. In questo caso l’input è stato quello di farlo utilizzando strumenti non professionali e a disposizione di tutti per costruire racconti che seguissero strade alternative e per niente scontate. Ne sono usciti così storie che non hanno parole ma solo immagini, o racconti giornalistici realizzati attraverso tweet. Insomma un modo per fare storytelling attarevrso i linguaggi contemporanei. potete vedere il lavoro degli studenti qui, qui e anche qui. a questa pagina la raccolta completa dei progetti.

@ regina delle tortellate

Un’operazione di OtoO (offline to online e viceversa) dove gli studenti sono stati incaricati di realizzare i contenuti per un contest tra fiere paesane della provincia di Reggio Emilia. Sempre utilizzando strumenti a disposizione di tutti (in questo caso smartphone per le foto e Facebook come piattaforma di raccolta voti) è stata messa in scena una gara tra le tortellate reggiane. Gli avventori delle sagre paesane, dovevano farsi fotografare e far votare la propria foto su Facebook (generando così una condivisione virale) per guadagnare i punti necessari a far vincere la tortellata di appartenenza.

indietro  ->